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visitato *loading* volte
L'arte e' quella bugia che ci permette di capire la verita',
o almeno la verita' che ci e' data di comprendere
(Picasso)
Non avevo tutta questa voglia di scrivere oggi, prima di partire. Eppure sono qui. Rachel and the storm negli auricolari a commuovermi e l'immagine di My che si cappotta nell'Isonzo a farmi ridere davanti allo schermo come una cretina. Bu...parto e tutta la mia vita è di nuovo in una valigia, fa freddo e mi prude la schiena, in mezzo alle scapole. Ciao casa...ciao.
And first of all we were born to be free
And as far as I can see
There is one way this could be
I’ve been told we were born to be free
And as far as I can see
There is one way this could be
But they struggle and they fight
They weep but they still try
Everything that they can
Everything that they can
And they call me Lullaby
And they wish they would they have
Everything that they can
Everything that they can
And they call me Lullaby
Io: senti...credo che ho trovato un motivo ASSOLUTO per cui non potrai che convertirti...mi dispiace per te.
Ely: mmm...prova a dirmi...
Io: ...My è andata a comprare le poesie di Jim Morrison...
Ely: ...speta me xe ciapà un cocolon...
Io: Esatto. Bene. Gioiamo tutti assieme...
Ely: U signur...ho le palpitazioni...
Io: Ti ho convertita...aspetta che piango un poco...
(SMS 23/09/2008)
...è come se fosse tutto finito, mi sento un po' idiota eh, non è che non me ne renda conto ma mi sembra stupido. Finito cosa?
Sono appoggiata con la schiena alla mia porticina, ma la mia porticina dov'è? Dov'è il dentro? Dov'è il fuori? Cosa sto cercando?
Stavo bene tornata da Santiago, e ora sento che c'è una qualche inutilità nel mio ESSERE QUI ED ORA. Dovrei essere qualcun altro da qualche altra parte forse.
Oggi ho rifatto la bozza del murales, è venuta un po' meno schifosa del solito, è un sacco che ci lavoro e visto quanto sono impedita in queste cose per lo più c'ho lavorato di sera, con la fantasia, prima di chiudere gli occhi, guardando dall'altra parte della stanza. Ogni sera.
La vita va avanti senza fermarsi ad aspettarci, va avanti, gira un po' in cerchio ma non si ripete mai, ti fa sentire utile/inutile, felice/infelice, allegro/triste...ti fa sentire TE.
Sento quel profumo che è il profumo d'autunno, della Bora che torna e del mare che sbatte, laggiù, un po' monotono, un po' insicuro, sbatte in maniera sempre diversa e forse non lo sa nemmeno lui il perchè. Io intanto sono qui, che studio materie inutili e rimpiango le poesie di Leopardi, che mi scaldo i piedi nei calzettoni di lana ed è ancora settembre...io sono qui, davanti a quella scritta e mi sento sotto a un nubifragio. Mi fanno male gli occhi ultimamente, vedo bene solo con tutte le luci accese, ho un buco dietro al tallone e le ginocchia ancora perdono pezzettini di pelle dopo il Raduno...è tardi, dovrei dormire, smetterla di stare davanti al pc ad aspettare, aspettare cosa? No voglio dormire perchè manca poco e tornerò ad andarmene e ora non voglio andare, eppure vorrei essere chilometri lontano da qui, lontano da tutti per capire che fare.
Dove arriva lo sguardo quando cerco il fondo? So che il mio orizzonte è sempre stato in mare, un po' inclinato a sinistra verso le lucine lontane, a destra verso le secche, il mio orizzonte è sempre stato lì a farmi tornare su le frasi come schiuma bianca, le frasi che entrano ed escono da me, che entrano in un modo ed escono in un altro...che vorrebbero farmi esplodere ma mi lasciano integra ad attendere. E poi penso che sono fortunata e scema, che ho tutto e non mi va bene niente, che aspetto ma non c'è niente da aspettare, che mi spacco il cervello a martellate quando ormai dovrei sapere che è INUTILE. Bu, la vita va avanti, oltre l'orizzonte...sul mare, in terra, su un treno e io sto bene o almeno dovrei, sto bene perchè DEVO perchè non mi merito nulla di più e nulla di meno.
Vivo sogni, respiro musica, guido la mia vita nell'inconscio dell'arte eppure è tutto così intuile quando mi metto davanti al mio peggior giudice, è tutto così inutile. Oggi vorrei essere quella foglia gialla. La foglia gialla sull'ultimo rametto del ciliegio gigante. Non so perchè...so solo che...vorrei essere quella foglia e cadere, in un giorno lontano.
Si no...comunque mi riprendo eh...si si...ovvio!
O.o...santo cielo! Io DOVREI STUDIARE...ma non si può mica ehhhhh suuuuuu!!!! aaargh!
"Oh, Sono Stufo del dubbio
Di vivere alla luce di un certo Sud
Legàmi crudeli
I servi hanno il potere
uomini spregevoli e le loro volgari donne stendono misere coperte sui nostri marinai
(E tu dov'eri nella nostra povera ora?)
A titillarti i baffi o a sfogliare una margherita?
Sono stufo di facce severe
Che mi fissano dalla torre televisiva
voglio delle rose nel pergolato del mio giardino, capito?
Bambini regali, rubini
devono ora prendere il posto di stranieri abortiti nel fango
Questi mutanti, pasto di sangue
per la pianta seminata
Stanno aspettando di portarci
nel giardino separato
Sai quanto pallida e sfrenatamente eccitante
viene la morte a una strana ora, inattesa, imprevista
come uno spaventoso ospite più che amichevole che ti
sei portato a letto La morte rende angeli tutti noi
e ci dà ali dove avevamo spalle
lisce come corvine grinfie
Basta denaro, basta abiti di lusso
Quest'altro Regno é di gran lunga migliore
finchè la sua doppia faccia rivela l'incesto
e la libera obbedienza a una legge idiota
Non andrò
Preferisco una Festa di Amici
Alla Grande Famiglia"
(J.Morrison)
Mi è tornato in mente quando in classe le poesie di Jim erano come la Bibbia, nel libro sul banco di Giulio, da leggere quando si passava di là...poesie. Solo?
Ieri sera è stato troppo, ma sul serio, perchè non riesco a scindere, a farne un ricordo solo. Credo che col tempo capirò meglio il perchè. Con chi? Da dove? Come? DA CHI?
Non è SOLO Elisa, non è ANCHE Elisa...è semplicemente la risposta a tutto il vuoto che ho dentro quando sento che MANCA. Cosa sia non sta a me dirlo forse ma al tempo che passa sedimentando...dentro...come le pagine del libro di Giulio, appoggiato in ultimo banco, sopra Baricco, sotto le matite e il blocco da disegno.
Si parte. Oh santo cielo... ;)
"Mi prevedo una migrazione elisante come a Codroipo, mi vedo già la puntata su SuperQuark
"Oggi parliamo delle migrazioni, fra queste la più famosa fu quella intrapresa da milioni di fan, definitisi con la U, da tutta Italia, fino a... Verona. Essi, popolo unito e compatto, si dice, partirono alla volta di un sogno, un sogno meccanico, all'adorazione di una regina, definita, dagli scritti: Elisa, in arte Toffola.
Ma adesso, insieme, vediamo cosa accadde..." "
(Patronus)
"Dopo istanti infiniti alzai lo sguardo e incontrai il sole, come in una benedizione, un cenno d’assenso per la mia vita che poteva continuare, mi staccai piano dal muro lasciandovi scorrere solo la mano destra, misi un piede davanti all’altro, piano, con calma, senza staccare mai lo sguardo dall’alto e mi tranquillizzai, feci tornare il cuore al suo posto, dietro le transenne di quel mio concerto, il mio concerto che in quel momento era la vita da riconquistare, il sorriso di Lara da raggiungere, il cielo con il suo sole da fissare e amare." (Non svanire)
Credo che sia appena finita l'estate...mi sono girata, nella penombra, verso la finestra ed ho visto la pioggia e questa leggera Bora che muove le punte degli alberi...ed ho pensato che è finita l'estate. Ora.
Che stranezza, per il secondo anno di seguito non sentire più l'odore della scuola che deve ricominciare...era proprio un'odore, un misto di libri e penne, quaderni nuovi e zaino appena lavato, pronto all'ennesima faticaccia. Ho sonno, non ho voglia di muovermi, uscire...o fare qualsiasi cosa. Sono a casa da sola, le finestre chiuse, uno spiraglio di luce che entra da questo cielo cupo e piombo dritto dritto sulla tastiera.
Le nuvole si strizzano sulla mia testa e sono felice, completa, decisa. Solo che...ho sonno, ho bisogno di ME e nessuno vuole capirlo che a volte...ho BISOGNO DI ME.
Elisa e My ieri sera mi hanno fatta sorridere, pensare...nostre cretinate, come al solito, come sempre, con Fiumicetto che nasce dal nulla (ma oggi mi sa che è già bella che afFONDATA), i pastelli colorati delle elementari, i pestaggi notturni e le case basculanti appese sotto ai ponti...GRAZIE ragazze...siete le migliori...
...infondo...resteremo così per sempre mi sa, anche se per qualche istante ci sembrerà di essere diventate grandi.
Ho sbloccato la scrittura, avevo dovuto sigillare per bene prima di partire, nel panico di ritrovarmi in mezzo al nulla con la voglia matta di buttare giù fiumi di lettere al pc senza la possibilità di averne uno.
Mi sono messa a terra in soggiorno, prima, ho infilato il solito cd nel lettore dvd, schiacciato play e aperto il blocco a quadretti, bic in mano e via.
Sta volta sono partita in inglese, stream of consciousness rapido, filo logico dimenticato in qualche cassetto, parole assonanti spesso a caso, o solo nella mia testa, poi dopo qualche facciata A4 riempita così pian pianino sono passata all'italiano, flusso di coscienza, poesia in rima, prosa...Adele.
Ci siamo, sono tornata al punto da cui ero partita ma sono avanti anni luce. Si riprende, con filo logico...circa.

Then comes the Sun…
Comes the Sun…
Comes the Sun…
I'm packing my stuff crying 'cause he's gone
I'm not gonna see any of you there
I'm gonna go far, I have to be faster
Maybe I'll get there before the pain
Won't leave anything
Won't take anything
Only a story to tell one day
“ It can't be too hard” I keep telling myself
While the ground's missing
What's coming after?
It is what it is
I just need to see you 'n hold you
'n cry with you 'n be with you
It is what it is I just need to see 'n hold you
'n cry with you 'n be with you
I was afraid of too many things
But dying to prove I was strong enough
To make my own way, to make it myself
To keep my head up the one who helps
But it's got me crying
It's got me crawling
I'm so grateful 'cause it's got me knowing
It beats with my heart the love that we made
Shines through my eyes
It's out of the maze
Then comes the Sun…
It is what it is I just need to see 'n hold you
'n cry with you 'n be with you
Summer gone
Air getting colder
I wished that I was one of those leaves
Carried by wind naturally dying
Never drank water
Never touched fide
But it got me thinking
It got me going
Can't be a leaf because I am woman…
I am woman…
It is what it is I just need to see 'n hold you
'n cry with you 'n be with you
Then comes the Sun…
Ero molto "Broken" prima di partire...era più di un mese fa, era il 31 luglio...era molto più di un mese fa...poi sono salita in tetto al mondo, poco sotto le nuvole, tanto sopra la vita, sono scesa di nuovo, tornata a salire, mi sono persa nei meandi del dolore e della follia, nella gioia della solitudine in mezzo al caos dei pensieri...poi sono tornata a scendere, per vedere che effetto fa un sasso sotto la fronte, uno tra le costole, un asciugamano bagnato di salso, ho deciso che non era cosa, non era momento, non era spazio, sono tornata a salire e mi sono portata dietro me. Il mondo.
Il mio mondo pian piano sono diventata io,
il mio mondo è diventato me.
"Riesci ad immaginare qualcosa del genere? Partire a piedi, tu e il tuo zaino, le tue gambe che diventano il mezzo, il cammino che diventa più importante della meta stessa, il tuo zaino che diventa la CASA.
Montagne, deserti, campi di grano infiniti, eriche sui pendii dei monti, ragnatele illuminate tra le gocce di rugiada all’alba e poi la pioggia addosso, il sole per asciugarsi, l’ultima curva, l’oceano davanti, all’improvviso…BUM…questo sentirsi COMPLETI."
Ora forse non è tanto Broken quanto quel secondo che sta prima di una canzone, quando lei si gira verso di lui e si fanno un cenno reciproco, c'è il primo tocco sulla batteria, gli altri che inclinano la testa e allungano le dita verso le corde, verso i tasti, lì, in quell'istante lei cade. Cade dentro, non è più per me, non è più per noi...non è più Broken, è quell'istate prima di cadersi dentro e trovarsi nel punto più buio. Dentro. Chiude gli occhi, stringe il microfono come fosse la sua stessa vita, non vede gli altri, gli altri non vedono lei, non sente musica, non segue note, grida il dolore lasciato per ritrovare il SOLE. E sono un tutt uno anche se dentro sono soli, e fanno della solitudine l'unione di quel suono. Non è più Broken quando quell'istante prima di crollare, che fa male, punge e ti lascia col sorriso.
Forse...ci sono.
