...il mare le stava colorando gli occhi di un azzurro ancora più intenso...

Eccomi

Utente: CaraZoe
Sono un'abile manipolatrice di parole, un nomade spirito libero.

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mercoledì, 30 luglio 2008
E il cielo si consumerà...

...alla fin fine è giusto così, cercarlo, parlarsi attraverso le stelle.

Sta notte devo prendere quota, domani ancora un po'...poi venerdì e sabato verso i 4000 del ghiacciaio...le stelle da lassù sembrerà di averle in mano.

 

Il cielo si consumerà

 

 

E il cielo si consumerà....

Postato da: CaraZoe a 12:53 | link | commenti

martedì, 29 luglio 2008
Vado-Torno

“Esistono menti che si interrogano, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare l’essenza delle cose e dei fenomeni, e di penetrare in loro stesse. Se un uomo ragiona e pensa bene, non ha importanza quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso, ed incominciare dalla soluzione del problema di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo attorno a lui.”

G. I. Gurdjeff

 

Domani parto, vado a scalare un ghiacciaio...torno sabato notte e riparto lunedì, vado in Danimarca...poi riparto e vado in Svezia, poi torno, il sabato notte e riparto il lunedì, vado a Madrid ed inizio a camminare...cammino...cammino perchè vado per TORNARE.

Ho una Moleskine tarocca lilla, un tuffo al cuore, la cosa più bella del mondo, quadrettini piccoli, l'elastico per legare le pagine, ho Adele nel cuore perchè so di doverla accompagnare ed ho Luce davanti a guardarmi ancora, negli occhi, come sempre.

Ieri sera eravamo un po' così...un po' perse un po' vecchie un po' stufe. No?

My, mi preoccupi, sempre a pensare pensare e pensare...Elisa a stare muta...io a restare lì APPESA a metà.

Parto per più di un mese e non sarà come tornare giù a Roma o qui a casa, sarà PARTIRE e per la prima volta, forse, lascio dietro un pezzetto, lascio che resti a casa ad aspettarmi al mio ritorno. Vorrei allungare l'estate per potermi prendere una pausa. Un paio di giorni a riflettere e vivere in PACE.

Non si può avere tutto...no?

 

Guarderò il cielo e troverò lì i pezzetti che lascio...nella speranza che parlando in silenzio riesca a farmi SENTIRE.

 

Non so se prima di partire scriverò ancora ma spero di riuscire ad aprire un blog da aggiornare almeno lungo il Cammino di Santiago!

30 luglio-2 agosto Austria

4-12 agosto Danimarca - Svezia

14 agosto-4 settembre Cammino di Santiago (Léon-Santiago) Spagna

 

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire
ricominciare a fluire

Artista: Tiromancino
Album: Illusioni Parallele
Titolo: Imparare Dal Vento

Postato da: CaraZoe a 10:49 | link | commenti (1)

domenica, 27 luglio 2008
Pensavo...

...nessuno avrebbe mai potuto costringermi a scrivere ma è successo.

"Giulia, se te ga finì de romper le balle serite in camera tua col computer e scrivi che xe meio!"

 

Mia mamma è irraggiungibile mentalmente, non ci sono dubbi. Chi la capisce è bravo, ma visto che nessuno la capisce...mi sa che la stramba qua è lei o noi siamo tutti fessi.

 

Sono in fase da "One" in loop su itunes, con la scrivania VUOTA e il quadernino degli appunti aperto per dare un senso a quel racconto che non riesco ad arginare e dal quale dovrò staccarmi per un mese. Situazione TRAGICA...se poi vogliamo aggiungerci anche che ho vuotato la stanza, liberato le pareti tanto che ora SI VEDONO I MURI, riordinato i libri tanto che devo comprare una libreria nuova perchè siamo giunti al limite...be'...non c'è fine al peggio pare. Uffa.

 

Gloria mi direbbe "Ma te son così...a pieno regime?" Bene: non lo so, NON LO SO, non so più NIENTE.

Ho solo pensato, in questi giorni, tornando sulle frasi sottolineate, in mezzo ai libri che risistemavo...be' ho solo pensato che...LA NEVE SE NE FREGA...e fa bene.

 

"Fagli vedere il mare, piccola. Guarda tutto il mare che puoi. Infila tutto negli occhi da brava ingorda. Non stancarti di farlo. Per favore, non stancarti. Fagli "sentire" il mare con i tuoi occhi. Porgi anche il suo orecchio perchè possa sentirne i rumori ipnotici e quelli che non lasciano scampo.

So che non c'è bisogno di dirtele queste cose, Nemmeno potrei. (...) Ma io so che tu puoi sentirmi anche se non ti parlo. E allora ascoltami bene: fagli rispettare il mare e fa' che si senta rispettato da lui. Fai percepire a nostro figlio l'idea di orizzonte come un concetto stravagante e possibile. Allarga le narici. Lascia entrare. Sbornialo di odore selvatico di acqua salata, forme di vita e sesso. Non preoccuparti se l'aria ti sembra troppo fresca. Tira sul col naso tutta la notte qui intorno. Figurati se le stelle non hanno odore. Figurati se non hanno ritmo. Tira dentro la puzza morbida del cielo e allungagliela.

Passa a nostro figlio tutta la te stessa che puoi. (...)"

 La neve se ne frega LUCIANO LIGABUE

Postato da: CaraZoe a 08:52 | link | commenti (1)

domenica, 20 luglio 2008
Ok...e così vi ho detto tutto SisterS!

Le donne lo sanno
c'è poco da fare
c'è solo da mettersi in pari col cuore
lo sanno da sempre
lo sanno comunque per prime

le donne lo sanno
che cosa ci vuole

le donne che sanno
da dove si viene
e sanno pe qualche motivo
che basta vedere

e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male

possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più

le donne lo sanno
chi paga davvero
lo sanno da prima
quand'è primavera
o forse rimangono pronte
è il tempo che gira

le donne lo sanno
com'è che son donne

e sanno sia dove
sia come sia quando
lo sanno da sempre
di cosa stavamo parlando

e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno

a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male

vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa

vogliono sentire un po' di più
un po' di più

possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più

al limite del piacere
al limite dell'orrore
conoscono posti in cui non vai
non vai

le donne lo sanno
che niente è perduto
che il cielo è leggero
però non è vuoto
le donne lo sanno

le donne l'han sempre saputo

vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più
un po' di più

al limite del dolore
al limite dell'amore
conoscono voci che non sai
non sai
non sai

 

Roma18luglio


Artista: Ligabue
Album: Nome e Cognome
Titolo: Le Donne Lo Sanno

Postato da: CaraZoe a 15:22 | link | commenti

XL

Ora devo ricominciare a capire da che parte va la vita...non è facile come sembra.

Ho finito, sono qui per godermela.

 

"Nel sonno che ti lasci dietro, nel posto che non trovi dentro, nel brivido del suono, nella luce di un tuono, tra le nuvole e la fatica dell'andare contro vento, la speranza è tra le dita, è fatica, è orgoglio, è la scelta fatta nel ricordo in cui mi avrai, in cui mi avevi, in cui mi hai. Nella luna che sale al cielo, nel passato dietro al velo, nelle luci, nell'inferno, io, in piedi, lì a fissare, nel mio tremito, nel tuo mare, nel mio lancio verso il vuoto...che...avevo bisogno di te e non c'eri, della tua spalla, dei tuoi pensieri, delle corde tra le dita, come i miei pensieri, come la tua vita. Stretta al cielo ad aspettare, aggrappata a una canzone, per tenerci uniti lì, mani strette nelle mani, che perfettamente stanno nell'istante del mio brivido, che dai piedi punta al cuore, senza requie, con dolore. In un battito di cuore, di note, bum."

ES9398 delle ore 17.55 Roma Termini - Monfalcone 19 luglio 2008

 

 

"Non è che uno sa sempre di che scrive, c'è gente come me che prende in mano il suo blocco, quello piccolo, da portare in giro, a gambe incrociate, fuori dallo Stadio Olimpico, aspettando Ligabue, e inizia ad infilare le parole una dopo l'altra, dentro la cruna di quell'ago che chissà cosa andrà a tessere.

Vento tra i capelli e sole che sparisce tra i nuvoloni, per fortuna, è solo l'inizio di un'avventura, Andrea e Giorgia si ascoltano "Il mio pensiero" il loop dal mio ipod che ormai non mollano più, io me ne sto a scrivere e ascoltare il soundcheck che "fa troppo figo"...ho aspettato questo concerto per anni, lo volevo con My e Chiara strette davanti a far casino...e invece...

Pensate che siamo qui e abbiamo queste facce distrutte di chi sa già di dover morire dall'emozione e chi se ne frega di quante ore dovremo aspettare ancora...

SisterS of freak, vi porto con me! ;)"

ElleElle 18/07/2008 Roma, Stadio Olimpico

 

Luciano Ligabue

 

Postato da: CaraZoe a 15:05 | link | commenti

mercoledì, 09 luglio 2008
Proud of me

"I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta"

A. De Saint Exupery. Il Piccolo Principe. 

 

Finalmente respiro, non sono ancora proprio a galla ma respiro da un boccaglio che mi è stato momentaneamente prestato. Mentre mando giù il boccale della birra riempito di acqua e menta sento che c'è qualcosa di dolce nella vita, che il vetro è grosso e pesante ma chi se ne frega, dentro scivola veloce quel verde zuccherino che ogni volta mi resta sulle labbra senza accennare ad andarsene.

 

Si fanno tante cose per gli altri e ci si aspetta sempre d'essere ricambiati, finché, ad un certo punto ci si accorge d'essere diventati adulti, è da quel momento lì in poi che non ci si aspetta più nulla...che si fa e fa solo per fare, cercando le soddisfazioni dentro di se  e non più fuori.

 

Studiare, prestare, accompagnare, sorridere, forzatamente, sempre, finché il limite che prima non esisteva improvvisamente diventa un muro, una gabbia, un pozzo da cui non si sa più come risalire, si annaspa graffiando, lasciando le unghie sui bordi, si cerca di tornare indietro ma il passato non c'è più, l'abbiamo buttato via crogiolandoci nelle false speranze.

 

Si ama, si soffre, si scrive per ore e poi, al momento d'inviare, di mettere un punto, di cliccare "Enter" il programma si blocca, la penna si rompe, il cellulare non prende.

 

Gli amici sono pochi, i SIGNORI ancora meno, quelli che non hanno bisogno di parole o lettere per ringraziarti ma soltanto di un cenno del capo, di un angolo di sorriso, di uno sguardo abbozzato; chi rimane muto per anni e poi all'improvviso si lancia in ringraziamenti inutili, in fiumi di parole melensi e contorti...quello non è niente più che un essere umano che ti ha sfiorato, per un attimo illudendoti, un essere come tanti che avrebbe potuto molto ma è diventato NULLA.

 

Mi è sembrato spesso di poter cogliere un'emozione. Mi sbagliavo forse nel mio gettarmi ad occhi chiusi nel vuoto.

Quando meno te l'aspetti, quando credi d'aver ormai perso le speranze di bambino, quando ti senti dire "GRAZIE" in un sussurro nell'orecchio, in una foto, in un ricordo...allora, lì, sei perfettamente vero, quel tuo angolo di vita da incorniciare, quell'istante microscopico che sa d'universo in cui sentirti orgoglioso.

 

Le cose che faccio non le faccio per me, le faccio per gli altri ma se gli altri non lo capiscono allora non posso che riprendermele o abbandonarle.

 

Postato da: CaraZoe a 17:00 | link | commenti

lunedì, 07 luglio 2008
I mostri che soffiano nelle orecchie

Non è che ci sia tanto da dire, sto studiando come una forsennata e mi fa malissimo il braccio...forse non è il braccio il problema.

Che pizza, stare così, semplicemente morti a fissare il soffitto perchè ci sono i mostri che ti soffiano nelle orecchie, i demoni che ti vogliono risucchiare tra le loro rughe ustionate.

Morire ogni volta, cadere indietro, uno dovrebbe farci l'abitudine dopo un po', no?

No, a quanto pare no. Anche se la felicità ti pervade PUF fai un passo nel vuoto e ripiombi nel buio.

Sembra di nuotare in profondità e vedere ogni tanto uno spiraglio di luce lontano, ti manca l'aria, il fiato trema nelle bolle, si fa corto il respiro, cerchi la luce, lì c'è la salvezza, puoi farcela, basta nuotare da quella parte ma no, un'onda ti scaraventa di nuovo sotto e perdi l'orientamento, torna tutto buio, dov'è il sopra? Dov'è il sotto? Bu.

C'è modo e modo d'esprimersi, modo e modo di vivere, modo e modo di morire.

Vorrei poter acciuffare un mostro e spiegargli chi sono e perchè, qual è il mio modo di fare, il mio modo di vivere, il mio modo di morire...ma forse non lo so nemmeno io...per questo aspetto che passi, che arrivi un'altra onda...come ogni volta.

Se solo potessi farei qualcosa, anche semplicemente un salto, un urlo. Non posso. Se solo potessi ti ringrazierei OLTRE quanto posso dire al vento finchè lo porti alle tue orecchie, ma non posso. Non posso.

Devo aspettare, e non è "Stare male" è smettere di vivere per un po', autodistruggersi camminando sul filo della lama, si sta in equilibrio ma non si può dire che non faccia MALE.

Postato da: CaraZoe a 21:11 | link | commenti (1)

sabato, 05 luglio 2008
A little over zero...

What shall I do just to feel a little over zero?

And a little over…
If I am my sadness
My life will fall on my head
Gonna walk like it's for ever
I'm gonna walk just 'cause
This could save me
And my fragility it'll kill me
Is this the best I can be?
Is this the best I can be?
Now I'd wish to break it, but just for a while…
A saint for each bone
Would be magical
Everything so all consuming
Everything made of paper
If am my weakness
My life will fall on my head…
Gonna walk just like a clown
Gonna walk just 'cause this could save me
And my fragility it'll kill me
Is this the best I can be?
Is this the best I can be?
Now I'd wish to break it, but just for a while
Now I'd wish to break it, but just…
Now I'd wish to break it, but just…

 

Elisa

Si parte...si va...

"Tuuuuuu ci porti a Veeeeeeeeeeeroooooooonaaaaaaaaa

Tuuuuuu ci porti a Veeeeeeeeeeeroooooooonaaaaaaaaa"

cantavano gli Elisanti un paio di giorni fa sotto a un palco...e io, Elisante in incognito, scritto poco, letto sempre...parto...parto con My e nonostante tutto quello che ora può sembrare difficile: sarà un sogno...un Mechanical Dream.
Grazie Myri, sisters of freak fin in fondo!

"Dalla Bisiacaria con Safari..."

Postato da: CaraZoe a 17:11 | link | commenti

martedì, 01 luglio 2008
Sarà el caldo...

Come spieghi
Le liti e dopo gli abbracci infiniti?
Come spieghi
Il bisogno di sparire, di chiuderti in te?
Come spieghi
Che spreco il mio tempo a morire dentro?
Come spieghi
Che non c’è più cura per questo malore?

 

Saggezza L'aurica invasiva.

Oggi son fora come un pergolo svizzero...My conferma...ma cosa se vol far...xe la vita ah fioi miei...

Postato da: CaraZoe a 20:08 | link | commenti