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visitato *loading* volte
Si può però morire vivendo solo per sentito dire...
Sto da schifo per un paio di cose e per altre invece mi sento sul cocuzzolo della montagna....proprio in cima in cima per cantare "Ohoooohh ohoooooh ohohooooohoohhhhhhhhhh" esatto..felicissima ed entusiasta, depressa e schifata.
Bello...certo...bellissimo. Una doppiogiochista dell'animo.
Non mi resta che studiare.
Sto così...altalenando...su e giù...
Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi
Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Mi domando perché pensare troppo mi turba
E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da
Mi domando se la mia è una vita felice
E so rispondere solo che mi piace
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Artista: Fabrizio Moro
Album: Domani
Titolo: Libero
Ho la schiena a pezzi perchè sono stata troppo tempo seduta ultimamente, dovrei camminare...un bel po'...dovrei ma non posso...perchè ancora ho i piedi distrutti.
Metterei assieme volentieri tutti i pezzettini di me, queste schegge da ricomporre, per farmi un bel giro, per andare oltre, non so oltre a cosa...oltre e basta. In questo periodo di foto e fiori, acqua gelida e cerotti sui talloni ho ripensato a te e lo sai, perchè non mi hai MAI lasciata in pace, prima, dopo...ora.
Ti ho ripensata e basta, senza bisogno di un'immagine precisa o un motivo.Perchè tutti vogliono sempre dare un motivo a tutto??? Mi danno ansia, mi fanno MALE. Le cose vengono e basta, quando meno te l'espetti...e ieri mentre sprofondavo nella sabbia tra Mariana Julia e lgi Alberoni mi è tornata in mente la Francesca quando è venuta a trovarti, con me...ero così entusiasta, la portavo nel MIO mondo, quello che con lei non avevo mai potuto condividere...lei era lontana dai campi, dai papaveri, dalle balle di fieno e dall'argine senza fiume...e quel giorno mi sentivo IMPORTANTE, ero la grande che portava la piccola a scoprire le meraviglie del mondo. Ci siamo messe a correre, nei campi in fondo alla strada, quelli senza la passerella sul canale, nell'erba alta ma ormai calpestata, sui resti appuntiti del campo trebbiato di fresco, aveva piovuto, tanto, ma c'era il sole e a noi non importava di niente e nessuno...e tu eri tranquilla...perchè una volta, quando ancora venivo lì, non c'era nessun motivo di preoccuparsi...correvamo libere, facendoci malissimo ai piedi ma senza sentirlo, eravamo nel fango, io con i pantaloni lunghi e la felpa lei mezza svestita, come sempre, e c'erano i nuvoloni, e le prime foglie secche e il fango tra le piante e qualche verme qua e la a scappare dalla nostra folle corsa.
Abbiamo riso come due pazze io e lei, magari ci sentivi, da lontano, dalla cucina, magari no. Ridevamo disperse, per chissà quale motivo...ridevamo come abbiamo riso ieri sera, senza ritegno distendendoci qui, in giardino, mentre gli altri festeggiavano in terrazza i miei 20 anni...ridevamo tanto da inciampare e perdere le scarpe.
Ho perso un sandalo quel giorno...e dentro al sandalo c'era la mia calza bianca, di quelle belle, che piacevano alla mamma, quelle con i pizzi bianchi e i fiorellini, quelle che poi sarebbero passate a Francesca che avrebbe odiato metterle così come le odiavo anch'io. L'equilibrio instabile delle risate mi aveva fatto appoggiare il piede candido nel fango e sprofondare...mentre ancora ridevo, mentre pensavo alla mamma che si sarebbe arrabbiata e a Francesca che continuava a piegarsi dal ridere senza capire. Eravamo senza biciclette e per me era un trauma "Bistrigna senza bici??" ma Fra era troppo piccola e tu non avevi voluto responsabilità. Hai mai capito, almeno tu, chi era la Francesca per me?
Siamo tornate di corsa, ridendo e zoppicando, ci hai lavato i calzini...ci siamo messe al sole tutte tre con i piedi nudi. E c'era anche Flick, ne sono quasi sicura ma non me lo ricordo. E così mi sei tornata in mente ieri, mentre camminavo nella sabbia, mi è tornata in mente la mamma "Qua vegnivimo a tirar su le cape, ma senza barca, prima in bici, dopo a pie!" e i racconti delle sabbie mobili...e mi sono ricordata, senza dirlo a Myriam, del serpente gigante incrociato in mezzo alla strada mentre arrivavamo agli Alberoni in bicicletta, quel maledetto serpente che non mi aveva fatto dormire per una settimana. Ricordo tutto e non ho mai cercato di rimuovere. Ho un sussurro nell'orecchio a fine prima elementare...l'ultimo. Ho le tue mani veloci, con le vene blu e gli anelli, le unghie perfette e lunghe, la tua bellezza, quelle mani che schioccano su veloci a giocare a un gioco troppo rapido che non sei mai riuscita ad insegnarmi.
Quel giorno ti ho fatto una foto, mentre giocavi con i frutti del cipresso...si perchè tu sapevi che anche i cipressi hanno i loro frutti e mi sa che ci giochi ancora ma lo so solo io.

Our feet will be wings,
our hearts will be springs…
If you’re still breathin’
it isn’t so bad!
The wounds are open
but I’ll help you heal them!
Ok...ci siamo...e...niente...AUGURI...
Grazie per il Safari...per gli sms senza fuso...per quelli partiti e non arrivati...per le pagine sparse e gli smile su msn...grazie mare cielo e terra che mi avete tenuta lì...in mezzo a voi...e grazie a papà che come lui i regali non li fa nessuno :P
20 anni...e vediamo di farceli andar bene!
Esco dai teens con calma.
Pensavo peggio...tipo scleri con la gente, lacrime e grida come ogni anno tra l'11 e il 12.
Domani per evitare disastri vado in eremitaggio.
Si si proprio si!
Quanto bello è accorgersi che SI PUO' STARE BENE. Che una nuotata nell'acqua gelida mentre si perdono le braccia dal freddo può essere la cosa che si aspettava da secoli...che scattare una foto e prendersela come REGALO vale mille volte più di quegli stupidi euro messi assieme.
Festa della mamma e ultimo giorno da 19enne, grigliata in pista e riso freddo alla Canovella...tra le Ginestre che, Piri, sono GIALLE...davanti al mare che luccica e sulle pietre dure e calde. Sto bene perchè ne vale la pena, perchè amiche così qualcun altro se le sogna.
Sto bene e basta.

GRAZIE...per Lenny che mi fissa anche qui...per le poesie che magari ti ho costretta a leggere.
Domani...è un altro giorno...FORSE!
"Lo sai cos'è successo a noi due? Che siamo stati adottati da tutti i nostri sogni...

...da tutti tranne uno..."
Garbatella's power...a capire che oltre a ciò che ci sembra banale, televisivo, scenico, finto e costruito c'è un concetto...anzi...più d'uno...e mi sa che dovrò arrovellarmi un bel po' prima di riuscire a capirlo almeno in parte: com'è strano che le passioni valichino tutte le frontiere della razionalità...com'è...sublime e magnifico...
Santo cielo...sono a casa...l'ennesima odissea Trenitalia.
Prima o poi altro che allarme bomba...la metto io una bomba e so anche dove...
Per il riassunto viaggio dovrei riuscire a ritrovare la lucidità di tornare alla giornata di ieri...di cui ho passato due ore a zoppicare in giro per l'EUR, un pranzo in solitudine, due ore di lezione e 5 ore di treno passate NEL BEL MEZZO di una 5° elementare di ritorno da una gita.
Bastasse questo...ah se bastasse...
"Questo treno diretto a Trieste Centrale per questa sera finisce la sua corsa a Venezia Mestre."
....
....
BUM! Ecco...favoloso...piede tagliato, testa che esplode, libro CHIUSO che avrei dovuto studiare/lanciare in testa alle maestre incompetenti...si scende a Mestre e poi si vede.
"Avrete un pullman fino a Trieste!" "No, non c'è più!" "Sì, arriva..." "Ma chi vi ha detto sta cretinata?"
ok ok...respiriamo...bastava dirlo: arrangiatevi.
Sembravamo una decina di dementi dispersi lungo le rotaie...io che salivo e scendevo scale zoppicando..ecc ecc...
23.02 Treno LOCALE (LOCALE!!!!) diretto a Trieste C.le
Per fortuna si è creato un bel gruppetto di sclero notturno, perchè prima di arrivare a vedere casa era già l'una e mezza...chi si appuntava le fermate, chi cercava di dormire ma non ce la faceva più dal ridere...il povero compare romano disperato che chiedeva "Ma sto Veneto quando finisce? Cioè...il Friuli Venezia Giulia arriva...no?" "Si si...il ponte...il fiume...il FRIULI...L-A-T-I-S-A-N-A!!!"
ore 00.00 AUGURI! Siamo arrivati a tanto: party notturno tra sconosciuti pasteggiando ad aria e biscotti rubati a colazione in un hotel romano...
Tra la stazione di Gaggio, quella di PUNTO-DI-DOMANDA, quella di San Giorgio di Nogaro che ci è sembrata ENORME, tra staccionate che volevano salire nel treno, lune romantiche e lampioni, Serre che diventano paesi, stazioni vuote buie e senza binari... e binari senza stazioni...be'...grazie per la compagnia compari che probabilmente non rivedrò mai più.
Dopo il Tagliamento sarà tutto in discesa mi sono detta...e mancava ancora un'ora o più a casa...al mio letto...a raggiungere i miei fiori sbocciati questa mattina, la mia Sister of Freak con il suo braccialetto YEAH che non sa più togliere...Marco con la varicella che contagerà tutti...e la zia Bianca che mi fa "Picia mia...che strano vederte, te torni sempre più granda..."
Oh...YEAH! Monfy la mattina "presto" col gelato al biscotto e le foto sotto el brazo...VAL!
Ok...ci sono direi...Buongiorno vita!
Sono libera. Una strana liberazione devo ammettere...stancante quasi...ma bella.
Oggi pomeriggio si gira, con il sole...felicemente...domani si parte...con il buio che scenderà verso Bologna, credo.
Mi chiedo ancora, dopo tanti anni, come ho fatto a "sopravvivermi", ad andare oltre a ciò che di male potevo pensare di me stessa, ce l'ho fatta però...sì.
Buongiorno vita!
Sei nata cadendo...scappando...derisa per incoraggiarti e chissà, dietro le quinte, cosa ti è stato detto. Buongiorno vita che saluti ciò che è passato veloce, troppo, lento...mai abbastanza...Buongiorno vita che vieni a stiracchiarti qui, sulle lenzuola stropicciate, davanti alle persiane mezze cieche, Buongiorno vita che mi assali dal basso mordendomi i piedi, Buongiorno vita, che non so ancora bene come sei, perchè sei, da quanto sei...ma so che SEI e mi basta...Buongiorno vita, ti accolgo sorridendo perchè ho sempre pianto troppo poco ma tenuto dentro tanto.
Buongiorno vita, ti ho sognata sta notte mentre mi nascondevi le cose sotto il letto, mentre piangevi isterica, mentre picchiavi i piedi a terra e ti mordevi il pugno, mentre scoppiavi a ridere perchè ti facevo il solletico sulla pancia...Buongiorno vita che mi rincorri afferrandomi le caviglie e i polsi, che mi spettini soffiandomi tra i capelli...Buongiorno vita, che sei me restando te stessa...che sei sempre nuova senza cambiare. BUONGIORNO VITA che ti voglio cingere stretta per non perdermi un'altra volta, che ti ringrazierò sempre per avermi dato tanta gente da guardare lontana e sentire vicina.
Buongiorno e benvenuta, bentornata, bencambiata, benrimastasemprelastessa...Buongiorno vita che non sei più nuova del mio passato materiale e dei miei ricordi effimeri. Buongiorno a te che hai il coraggio di accompagnarmi, anche dopo la caduta, perchè hai capito:
Hai capito chi sono, che se cado mi alzo, che se vedo una salita l'affronto, stringendo i denti, senza parlare, che se mi arrabbio sbaglio, che se sono acida nascondo, che se sono stanca sospiro, che se sono pronta arretro. Hai capito chi sono dandomi una canzone, una poesia, un quadro, dandomi la solitudine e la sicurezza, la paura e l'ansia, il fiato mozzato e il cuore immobile.
Grazie vita che vieni di nuovo da me e mi liberi sorridendo. Grazie perchè senza di LORO non sarei stata qui...perchè senza capire come e perchè staccarmene non sarei passata oltre. Vita che sei come un videogame...mi fai passare al livello successivo in una notte calda, insonne e di dolore, mentre le immagini sbiadiscono su una strada che conosco, in una casa che è anche mia...tu che vieni con il suo sorriso a metà, quello di quando è imbronciato ma gli restano gli occhi a ridere.
Domani torno a casa. Oggi ho fatto posto tra i miei scaffali.
Buongiorno vita che vieni ridendo.
Ho attraversata tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.
Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.
La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.
(da Trieste e una donna, 1910-12)
Per Little che si ostina a non capire...e mi sa che dovrà VEDERE e per chi ama questa città TRI(e)STE ma DENSA quanto me.
Ebbene sì...trovato il cane porcello...è tutto in discesa...a parte il fatto che oggi ho constatato che potersi incazzare richiede distacco e che se si vuole bene a qualcuno ci si possono pure spaccare i piedi volentieri.
Cara la mia Myriam...non dimentichiamoci quanto male ci facciamo per volerci bene...tra i sanpietrini, le ballerine (io ancora mi chiedo com'è saltato in mente a quelli delle Converse di fare delle BALLERINE se le Converse sono nate ALTE...argh!), le bolle ai piedi, la fulminata, la mancanza di pecore...e...le due ore di filo-letteratura...che giornata...MAGNIFICA nonostante tutto. Sì, proprio così.
Oggi si chiude un capitolo, questa sera. Non si chiude a chiave, figuriamoci...ma si chiude, piano e senza fare male. Domani sorriderò o forse piangerò...ma sarà qualcosa di nuovo. Il sole splende, la vita freme, la voglia di tornare a casa non è tanta, di più! Giovedì...nel mio treno serale, mentre attraverserò l'Italia e le sue luci...penserò a questa seconda parte della mia vita che va a chiudersi proprio adesso, poco prima dello scoccare dei 20 anni. Strano come una data insulsa come il 6 maggio possa diventare tanto importante. Sono finiti i teen, è vero...restano solo pochi spiccioli.
Sarò forte abbastanza? I ricordi...basteranno a farmi sorridere. Grazie...a chi mi capisce, si Piri, inutile che fai la gelosa, ci sei anche tu in mezzo... :P
Grazie a quelli che, inconsapevoli, e sono in tanti ormai, sono stati l'ancora di salvataggio dei miei ultimi 6 anni e grazie...al mio cervello che ha tenuto duro, aggrappandosi forte, senza mollare..quasi mai.