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"Che giornata di sole...che giornate fantastiche di fine maggio!
Ieri, Santa Giulia, a Trieste faceva caldissimo, a scuola poi...non parliamone, ma il sole era talmente bello, alto nel cielo e giallo come un piatto di risotto alla milanese che non ci si poteva lamentare per nulla!
Alle 10.59, mentre io ero in trepidante attesa, senza che nessuno mi desse alcuna notizia, sei nata tu, piccola Anna!
Sei venuta al mondo mentre gli studenti sudavano sui loro banchi, mentre le spiagge iniziavano a riempirsi ed il mare luccicava bricchino sotto i raggi del sole, sei nata mentre pensavo a Picasso e a come farlo entrare nella mia Tesina per l'esame di Maturità, sei nata ed abbiamo già 19 anni e 10 giorni di differenza, come sembra strano, no?
Grandi coincidenze ci legano anche se tu ancora non lo sai...e chissà quando te le racconterò...
Oggi tu vivi la tua prima giornata su questa terra ed io continuo a studiare le avanguardie di inizio secolo,
"Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole."
questo dice Picasso dal mio libro, e questo è il piccolo regalo che posso farti io: il grande sole giallo di questi giorni, i colori densi e decisi di questo maggio.
Ricordati Anna, guarda sempre verso il cielo, pensa, credi, prova, non lasciare mai che siano gli altri a dirti cosa fare, e ruba, ruba più possibile da ciò che vedi per fare tua ogni esperienza.
Sarai una testa dura, già lo so, già lo si capisce dalla stretta delle tue ditina, testarda e forte, come mamma e papà...come me!"
(da myspace.com/nuvoledicarta2003)

Ho ritrovato delle foto di quand'ero piccola che non sapevo d'avere...e adesso che mi riguardo negli occhi...il sole splende ancora di più! Benvenuta in casa Annina, il fiocco rosa è già sulla tua porta!
Dovrei studiare storia dell'arte ma non ho nessuna voglia di avvicinarmi al libro, e dire che la materia mi piace un sacco...no...non c'è verso di staccarsi da qui!
L'altalena dondola al vento mentre le fronde cariche di ciliegie si colorano di rosso, sono stanca, distrutta e piena di felicità, non lo so perchè, non c'è nulla da ridere ma come una scema sto con questa paresi facciale da tre giorni.
Sarà che è ancora maggio...sarà che c'è il sole, sarà che non me ne frega niente di nulla e nessuno ma solo della musica che esce dallo stereo....c'è felicità nelle note di una canzone, e questo mi basta, o almeno, per ora è così!
E' troppo bello il vento che sale dal mare, è come una corrente unica che mi porta pensieri e pensieri al cervello, è come un unico flusso di ricordi che sale piano dal sentiero verso la mia finestra, è bello, semplicemente, senza nulla di particolare...e io continuo a pensare, a tutto e niente, con il libro di storia dell'arte aperto sul letto.
"Piove, piove, piove...oggi mi sento meno idiota degli ultimi giorni, ieri la riunione di teatro è andata meglio del previsto e ci sono anche belle novità in vista, insomma, tutto va la meglio, ma piove, piove piove!
Domenica papà finalmente parte per "sta maratona" tanto aspettata, sono anni che cerca questo momento e che prova a raggiungerlo senza risultati, spero proprio gli vada bene, lo merita dopo tutti gli sforzi fatti, e io oggi mi merito questo mio venerdì di pausa e tranquillità dopo una settimana d'inferno.
Piove e penso, riguardo indietro per poter trovare qualche certezza, per poter essere capace, almeno un po', di darle io le certezze a qualcuno, almeno oggi. Ripenso al racconto fermo sul mio desktop, ripenso ai libri, alle ore passate a studiare, alle giornate passate ad andare e venire, sono stanca, distrutta, stremata e sfinita ma manca poco, ancora uno sforzo e poi via...verso qualcosa di nuovo.
E' da qui che arriva il titolo del blog di oggi, dalle frasi comiche sparate da Myriam nelle notti insonni passate a sperare di poter diventare qualcosa (non qualcuno).
Lei con le sue certezze (inesistenti) io con le mie (troppo forti), lei che vorrebbe ma non sa, io che VOGLIO ma fingo di non volere. Lei che seduta davanti al mio pc, con una coda improbabile in testa e con musica inascoltabile nell'i-pod, si gira e parte con un discorso serio.
Cosa vogliamo oggi, ora? Cosa possiamo sognare in una notte di pioggia mentre i papà aspettano il sole della maratona? Io e lei non siamo fatte per correre, siamo diverse, ma entrambe andiamo lente. Io mi lancio, lei ci pensa, lei è in ritardo, io arrivo in anticipo, ma siamo lente perchè non abbiamo il coraggio di affrontare "la maratona".
La vita è lì davanti che aspetta di essere vissuta, dietro non si torna più, eppure noi per ora non possiamo fare nulla se non aspettare. Aspettiamo allora, aspettiamo. Io con le mie certezze ma senza il concreto, lei con il suo concreto ma senza certezze.
Aspettiamo che torni il sole, aspettiamo che i papà siano pronti dietro la linea di partenza ed incitiamoli, magari anche noi, alla loro età, saremo finalmente capaci di partire...e sarà una maratona bellissima."
(Dal mio Myspace 4.05.2007)
E torno a ridere anche oggi ripensando alla frase di Myriam, una settimana dopo questo post...."io sono fatta di certezze"...io oggi invece sono fatta di malinconia, di sensi di colpa inspiegabili, sono fatta della paura di sbagliare ancora prima di agire...è normale forse, è l'11 maggio, quindi tutto mi è concesso: di sbagliare, di piangere, di disperarmi, di urlare...è l'11 maggio sono le mie ultime ore da 18enne, posso fare quello che voglio di me stessa, posso, punto e basta.
Ieri è stata una giornata da ricordare...come una polaroid sbiadita che rimane attaccate alle pagine di un vecchio diario, e domani...domani è il 12 maggio, domani è il giorno cruciale in cui incappo ogni anno senza successo, domani...domani...è un altro giorno!
Tanti AUGURI a me...ne ho proprio bisogno!
...así voy yo, borracho melancólico,
guitarrista lunático, poeta,
y pobre hombre en sueños,
siempre buscando a Dios entre la niebla.
( da "Es una tarde cenicienta y mustia", Anotnio Machado)
Nuestras horas son minutos
cuando esperamos saber,
y siglos cuando sabemos
lo que se puede aprender.
Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar.
(da "PROVERBIOS Y CANTARES" , Antonio Machado)
Oggi sono queste le mie poesie...senza bisogno di traduzione per chi non sapesse lo spagnolo, oggi a queste poesie basta la loro musica....
"Ho passato la metà della mia vita sul set, e ancora non sono sicuro di saper veramente recitare. Prima o poi ci arriverò".
Marlon Brando
"L'imperfezione aiuta ad uscire dall'anonimato più della perfezione"
(Jacques Sèguèla)
Oggi sono in vena di citazioni, sto studiando Heghel e sto letteralmente per impazzire! Non ce la faccio, giuro, non reggo più, per fortuna manca poco!
Tra mezzoretta ho teatro e mi sale il nervoso al solo pensiero ieri Giulia: "A cosa serve venire a teatro...la parte non posso semplicemente impararla a memoria a casa?" Mamma mia.....ARGH!
Ci siamo scannate mille volte e sempre per lo stesso motivo: quale priorità ha il teatro nella tua vita?
Se decidi di prenderti una responsabilità la porti fino in fondo...i bambini sanno la parte e noi no, ma ci rendiamo conto?
Devo studiare, sono stanca morta e sto sclerando, ma oggi si recita ragazzi miei, e non c'è NULLA da dire!
Non voglio fare il capo, ma se poi per tenere a bada sto bordello devo essere intransigente ed autoritaria...be', allora ve la siete cercata!
La priorità del teatro per me? PRIORITARIA, semplicemente!
Arte è arte: è l'unica cosa capace di salvare le azioni dell'uomo dall'oblio...arte è vita per chi la prende con questo spirito...per gli altri, be', c'è sempre un posto a teatro anche per loro, ma da spettatori!
Ad un certo punto della nostra vita non possiamo più giocare al "facciamo finta che..." se vogliamo una cosa dobbiamo lottare per raggiungerla, è semplicemente così: punto e basta!