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Sul piano fisiologico il verde rappresenta la “tensione elastica”. Sul piano psicologico, la volontà nell'azione, la perseveranza, la tenacità. Il verde esprime dunque la fermezza, la resistenza ai cambiamenti, la costanza nei punti di vista, ed attribuisce un grande valore all' Io in tutte le forme di possesso e di autoaffermazione; il possesso accresce la stima e la sicurezza di sé. Il verde corrisponde simbolicamente alle sequoie maestose, quindi ad un temperamento austero ed autoritario, alla corda tesa dell'arco. La sua percezione sensoriale è l'amarezza, il suo contenuto affettivo la fierezza. Il verde in quanto tensione" agisce come una barriera dietro la quale l'eccitazione creata da stimoli esterni si accumula senza venire liberata aumentando il sentimento di fierezza, di superiorità cosciente, di potenza, di dominazione sugli avvenimenti, o perlomeno di sentirsi in grado di condurli e dirigerli. Questo accumulo di stimoli esterni conduce a differenti gradi di padronanza intesa non soltanto come slancio che si giunge a padroneggiare ma anche coste chiarezza interiore, disponibilità all'autocritica e consequenzialità logica: tutto ciò porta all'astrazione dal formalismo. Questo comportamento può spingere il soggetto a cercare condizioni di vita migliori migliore deve essere la salute, propria e degli altri, la vita deve prolungarsì, ed essere più utile. Il soggetto che sceglie il verde desidera. veder dominare le proprie opinioni, avere una giustificazione della sua persona come rappresentativa di principi fondamentali e immutabili. Si mette su un piedistallo ed ha la tendenza a far la morale agli altri. Vuole impressionare, ha bisogno di essere considerato, di fare a modo suo malgrado l'opposizione o la resistenza generali.
I matti sono punti di domanda senza frase
migliaia di astronavi che non tornano alla base
sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
i matti sono apostoli di un Dio che non li vuole...
Finalmente Sanremo lo vince qualcuno che merita di vincerlo...era 6 anni che aspettavo potesse succedere di nuovo!
La malinconia ha le onde come il mare ti fa andare e poi tornare
ti culla dolcemente
la malinconia si balla come un lento la puoi stringere in silenzio
e sentire tutto dentro
è sentirsi vicini e anche lontani è viaggiare stando fermi
è vivere altre vite
è sentirsi in volo dentro gli aereoplani sulle navi illuminate
sui treni che vedi passare
ha la luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai
sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che va
il sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma e’ solo l’anima che sa
che anche il dolore servirà
e si ferma un attimo a consolare il pianto
del mondo ferito che non vuol morire mai
e perdersi tra le dune del deserto tra le onde in mare aperto
anche dentro questa città
e sentire che tutto si può perdonare, che tutto è sempre uguale
cioè che tutto può cambiare
è stare in silenzio ad ascoltare e sentire che può esere dolce
un giorno anche morire
nella luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai
sembra quasi la felicità sembra quasi l’anima che va
il sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma è solo l’anima che sa
che anche il dolore passerà
e si ferma un attimo a consolare il pianto
di un amore ferito che non vuole morire mai
Artista: Luca Carboni

Come si sta a 3 mesi dalla matura? Stanchi? Stressati? No...MALINCONICI direi...non so perchè ma ho la netta sensazione di sapere già come starò la mia notte prima degli esami...e anche quella dopo.
Che paura c'è? Perchè tutti sono terrorizzati, stressati e distrutti dallo studio? Perchè nessuno pensa invece alla parte di questa avventura che con lo studio c'entra ben poco?
Abbiamo vissuto assieme 5 anni della nostra vita...ogni giorno, per sei ore, appiccicati gli uni agli altri, a parlare di noi, delle nostre storie che s'inseguivano, avvicinavano, allontanavano...abbiamo vissuto ridendo, piangendo...tutti assieme, magari amici per constrizione tra di noi, ma soprattutto COMPAGNI. Passeggeri di uno stesso treno che ad un paio di stazioni a lasciato a piedi qualcuno ma che ha continuato la sua corsa, imperterrito, veloce (più del previsto, bisogna ammetterlo...)
Ad ogni km ci siamo sentiti sempre più grandi, dentro e fuori, responsabili...a volte no...altre si...
Nei nostri casini, nelle litigate, nei falsi svenimenti, le risse inventate....contro i professori, con loro, contro noi stessi, divisi, spezzati, uniti, riappacificati.
Restiamo in 15 ora, ognuno diverso, ognuno con la sua storia, ognuno con i suoi segreti che NESSUNO ha saputo.
Per questo la mia notte prima degli esami sarà MALINCONIA prima ancora che paura.
Vi ho voluto bene infondo, perchè ho saputo apprezzare almeno un pezzetto di ognuno di voi, e ripartire, di nuovo, anche questa volta farà un pochino male.