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"E miracolosamente non ho smesso di sognare,
e miracolosamente non riesco a non sperare..."
(Elisa)
Mi ritrovo qui a sperare che la bufera sia passata...nascondo pagine e pagine mai scritte con la paura che ugualmente possano venir lette!
Sento il bisogno di tornare sui miei passi per un secondo: chi sono? Cosa ci faccio qui? Cosa voglio? E' proprio vero quello che mi dicono? "Tu sai cosa sei, è per questo che hai paura di altre cose e non del futuro!"
Di cosa ho paura? Ho paura di sbagliare ora, adesso, nel presente, ho paura di dire che ho paura, ho paura di ammettere a me stessa che sto male, che soffro, che potrei non farcela più...ho paura di fare del male alla gente lasciandola "seguire la massa", ma poi non oso dire "Smettila di fare la cretina, non vedi che ti stai rovinando?" e lo sai perché? Perchè penso alla risposta, ed ho paura di sentirla...ho paura di sentirmi dire "Io non so niente di te, perchè tu vorresti comandare su di me ora di punto in bianco? Sei una sfigata, non sei altro che una sognatrice fallita che cerca di non far marcire i suoi sogni dentro..."
E' UTOPIA desiderare di far sognare la gente con i proprio sogni? E' utopia sperare che alcune cose tornino a com'erano tanto tempo fa? E' utopia credere in un mondo migliore...e se non in un mondo...almeno in questo mio piccolo pezzettino di mondo, diverso, STRANO.
E' essere STRANI e SFIGATI, INCOMPRESI e BAMBINI cercare di salvare il salvabile dell'unica parte della nostra anima che può veramente servire a qualcosa?
Forse non sono un'artista, forse non lo sarò mai...ma mi affido ciecamente a coloro che lo sono sul serio e lo saranno per sempre ed osano dire al mondo intero quello che VOGLIONO

"Mi riconosco, non mi sento sola, e lo sono, e mi piace!"
Le favole dicono più che la verità.
E non solo perchè raccontano che i draghi esistono,
ma perchè affermano che si possono sconfiggere.
- G.K Chesterton
Per My, che come una trottola non sa come fare a fermarsi!
Il pallore di gennaio
si riflette sul vetro freddo
della finestra: penso,
ma i pensieri sfuggono
dalle mani,
sono petali di fiori che
scivolano nel vento della
tramontata primavera,
e l'arida estate riflette
il suo splendore
sui ciotoli della spiaggia
ormai freddi d'autunno.
(settembre 2002)
Penso che non sia affatto facile essere me! Non capisco bene come potrei spiegarlo: uno di quei bellissimi sogni in cui ad un certo punto ti sembre d'inciampare e ... puf: ti svegli di colpo!
Cosa trovi quando ti svegli? Non ne ho proprio idea!
(6 luglio 2006)

E' solo mare nei tuoi occhi
e sono in cielo se mi tocchi
Mi fanno ridere i tuoi pensieri
torno volando indietro a ieri
Quando giocavo con le tue mani
insieme vicini e così lontani
Finiva lì il mondo per noi
non c'era un prima, non c'era un poi
Dieci passi alla mattina,
come quando ero bambina
Un tuo sorriso per giocare
non esisteva il verbo amare
Sei cresciuto e sei scappato
sena mai amarmi mi hai abbandonato
Ora torni mi guardi e muori
e dentro che succede? E fuori?
E' solo fumo nei tuoi occhi
non hai coraggio, non mi tocchi
Guardami oltre a tutte le facce
guardami quando il destino finisce
guardami dentro con gli occhi di un altro
guardami mentre cerco di cambiare
guardami e lasciami fare, voglio sbagliare!
Guardami e fammi sentire che vivo
mostrami i sogni, traccia un sentiero
mostrami il male senza pensiero
mostrami le tue mani, grandi, pronte ad afferrare
mostrami il tuo sguardo, sai che puoi far male
mostrami che ci sei in mezzo a chi vuole sparire
mostrami la vita, non possiamo morire
distanti due metri, lontani una vita
lacrime su un vetro
vestito bagnato
piove e mi guardi
ti guardo e piove.
Sulla cupola piano scivola una lacrima
"Aggrappati o cadrai!"
il suo cielo l'ha tradita, l'ha fatta cadere sulla città.
"Aggrappati forte!"
Lenta si lascia lle spalle una scia, vede i palazzi...
"Aggrappati stretta!"
...vuole andare via!
Cade leggera e veloce in un lampo.
Cade nel luogo in cui nacque il tempo.
Da un ponte nel fiume si riesce a tuffare.
Si tuffa nel fiume, ritorna a volare.

C'è un principio di magia C'è un principio di ironia Rit. Quante cose che non sai di me C'è un principio di allegria Rit. Quante cose che non sai di me Quante cose che non sai di me
C'è un principio di energia Rit. Quante cose che non sai di me Quante cose che non sai di me (lyrics by Luciano Ligabue)
fra gli ostacoli del cuore
mi si attacca volentieri
fra una sera che non muore
è una notte da scartare
come un pacco di Natale
nel tenere coccolati
i pensieri più segreti
e trovarli già svelati
e a parlare ero io
sono io che li ho prestati
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
fra gli ostacoli del cuore
che mi voglio meritare
anche mentre guardo il mare
mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
quante cose devi meritare
quante cose da buttare nel viaggio insieme
che mi spinge a dondolare
fra il mio dire ed il mio fare
e sentire fa rumore
fa rumore camminare
fra gli ostacoli del cuore
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
quante cose che non puoi sapere
quante cose da buttare nel viaggio insieme